Casapound esalta i picchiatori
su Corriere della Sera del 16/10/2009
Casapound esalta i picchiatori con un manifestoa affisso per le strade dell'Esquilino: «Faremo tutto a pezzi»

da www.anpi.it - ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D'ITALIA
Sentenza del Tribunale Militare di La Spezia del 2005 con cui si condannano alla pena dell’ergastolo dieci SS che presero parte all’eccidio.
COMUNICATO A.N.P.I. NAZIONALE
In questi giorni sta uscendo nelle sale cinematografiche il film "Miracolo a Sant’Anna" del regista Spike Lee.
La storia è tratta da un libro di James McBride e racconta di alcuni soldati neri della divisione Buffalo che nell’estate del 1944 hanno combattuto contro i tedeschi sulla linea gotica.
Il film parla anche della resistenza partigiana e narra del tragico eccidio che militari tedeschi hanno compiuto nel comune di Sant’Anna di Stazzema, massacrandro 560 civili, in prevalenza vecchi, donne e bambini.
Questa vicenda si inserisce a grandi lettere nella storia della occupazione nazista dell’Italia centro nord e fa parte del tributo di sangue che la popolazione civile e i partigiani hanno conferito alla liberazione d’Italia.
Dibattito?
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Il preside della Facoltà di Lettere della
Sapienza aveva negato l’autorizzazione
a un dibattito sulle foibe intitolato «Foibe:
unica verità».
Se c’è un’unica verità, non c’è dibattito
(magari un comizio), tantomeno in
un’Università, ma vallo a spiegare a un
tipo con le spranghe e la svastica tatuata.
Via Giorgio Almirante, terrorista
In molti hanno scritto dell’Almirante antisemita e dell’Almirante massacratore repubblichino e ci vuole un tir di Maalox (o lo stomaco di Veltroni, “nulla fermerà il dialogo con il PDL”) per mandarlo giù.
Ben pochi invece si sono soffermati sul fatto che Giorgio Almirante fu amnistiato solo perché ultrasettantenne dal reato di favoreggiamento aggravato agli autori della strage di Peteano, nella quale tre carabinieri furono fatti saltare in aria.
Giorgio Almirante, il grande statista al quale Gianfranco Fini rende omaggio e Gianni Alemanno vuol dedicare una strada romana, per la legge italiana è dunque un terrorista complice dell’assassinio di tre carabinieri. Ecco tutta la storia.
Il 31 maggio 1972, in Peteano di Sagrado, in provincia di Gorizia, mentre in televisione trasmettevano Inter-Ajax, morirono dilaniati in un attentato il brigadiere Antonio Ferraro di 31 anni e i carabinieri Donato Poveromo e Franco Bongiovanni di 33 e 23 anni. Rimasero gravemente feriti il tenente Francesco Speziale e il brigadiere Giuseppe Zazzaro.
Verona, presi altri due aggressori del giovane pestato selvaggiamente
su la Repubblica del 05/05/2008
VERONA - La Digos della Questura di Verona ha fermato altri due giovani in relazione al brutale pestaggio di Nicola Tommasoli, ricoverato all'ospedale Borgo Trento di Verona dopo essere stato selvaggiamente picchiato la notte del 30 aprile. Interrogati nella notte in questura, i due avrebbero ammesso le loro responsabilità convincendo la magistratura a trasformare il fermo in arresto nel carcere veronese di Montorio.
Si tratta di Guglielmo Corsi, 19 anni, metalmeccanico, e Andrea Vesentini, 20, promoter finanziario, bloccati in un paesino ad una ventina di chilometri di distanza da Verona, a Illasi. Gli altri due del gruppo non ancora arrestati sono ricercati ma già identificati e non è escluso che presto si consegnino alla Digos veronese.
La cattura è stata resa possibile dopo che ieri un giovane aveva confessato di essere uno degli autori dell'aggressione di Tommasoli, 29 anni, picchiato e ridotto in fin di vita nel centro di Verona solo perché si era rifiutato di offrire una sigaretta. Raffaele Dalle Donne, 19 anni, interrogato dal magistrato Francesco Rombaldoni, titolare dell'inchiesta, è un ultrà neofascista già responsabile di aggressioni a sfondo razzista e violenze negli stadi.
Malgrado la marcata connotazione politica degli aggressori, secondo quanto illustrato dagli investigatori nel corso di una conferenza stampa a scatenare il pestaggio sarebbero stati motivi futili. La spiegazione della sigaretta negata, ha chiarito il sostituto procuratore di Verona, Francesco Rombaldoni, è plausibile.
63° anniversario della Liberazione
25 Aprile 2008
25 APRILE: E’ FESTA (NONOSTANTE TUTTO)
di Luigi Caputo Comitato regionale PRC Campania
25 aprile. Nonostante “Bella ciao” proibita, nonostante i processi quotidiani alla Resistenza, nonostante i livori e i rancori dei reazionari, nonostante il revisionismo e il negazionismo, nonostante le strade dedicate ai gerarchi, nonostante gli armadi della vergogna, nonostante le stragi impunite, nonostante i candidati che fanno il saluto romano, nonostante i libri di storia “da riscrivere”, nonostante le speculazioni sulle foibe, nonostante i raduni dei reduci repubblichini, nonostante la comprensione per i “ragazzi di Salò”, nonostante i tagli dei fondi all’ANPI e agli istituti per la storia della Resistenza, nonostante i corifei della memoria condivisa, nonostante le ronde padane, nonostante le croci celtiche, nonostante i piduisti in attività, nonostante Grillo e il “V day”, nonostante quelli che vogliono abolire il 25 aprile,oggi è festa.
E’ la gran festa d’aprile: la fine del mostro in camicia nera e bruna, la festa del coraggio di scegliere e di schierarsi, la festa di coloro che vinsero superando difficoltà quasi insormontabili, della ragione contro le tenebre del fanatismo e i suoi macabri riti di morte, della riappropriazione del nostro destino, del riscatto e della rinascita della nazione, l’alba della Costituzione democratica, il giorno delle piazze riconquistate alla politica e riempite dalle belle bandiere.
63° anniversario della Liberazione
25 Aprile 2008
Poesia - resistenzaitaliana.it
Ora e sempre Resistenza
LO AVRAI
CAMERATA KESSELRING
IL MONUMENTO CHE PRETENDI DA NOI ITALIANI
MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRÀ
A DECIDERLO TOCCA A NOI
NON COI SASSI AFFUMICATI
DEI BORGHI INERMI STRAZIATI DAL TUO STERMINIO
NON COLLA TERRA DEI CIMITERI
DOVE I NOSTRI COMPAGNI GIOVINETTI
RIPOSANO IN SERENITÀ
NON COLLA NEVE INVIOLATA DELLE MONTAGNE
CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO
NON COLLA PRIMAVERA DI QUESTE VALLI
CHE TI VIDE FUGGIRE
MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI
PIÚ DURO D'OGNI MACIGNO
SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO
GIURATO FRA UOMINI LIBERI
CHE VOLONTARI S'ADUNARONO
PER DIGNITÀ NON PER ODIO
DECISI A RISCATTARE
LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO
SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE
AI NOSTRI POSTI CI TROVERAI
MORTI E VIVI COLLO STESSO IMPEGNO
POPOLO SERRATO INTORNO AL MONUMENTO
CHE SI CHIAMA
ORA E SEMPRE
RESISTENZA
(Piero Calamandrei)
63° anniversario della Liberazione
25 Aprile 2008
Donne e uomini della Resistenza www.anpi.it
Cerca la persona che ti interessa a cominciare dall'iniziale del suo cognome:
63° anniversario della Liberazione
Manifesto unitario delle forze democratiche antifasciste. www.anpi.it
Difendiamo i valori
giustizia, solidarietà e pace che
hanno animato la lotta di
liberazione e sui quali si fonda
la Costituzione della
Repubblica