Amianto. Ricorso presentato dall’AIEA, al Tar del Lazio, contro il decreto del Ministero del Lavoro
Molti lavoratori e delegati, in questi giorni hanno chiamato, per sapere l’esito del ricorso presentato dall’AIEA, al Tar del Lazio, contro il decreto del Ministero del Lavoro del marzo di quest’anno, che ha esteso la possibilità di considerare i benefici previdenziali oltre il 1992 solo per alcune realtà aziendali già soggette agli atti di indirizzo.
Purtroppo l’aspettativa, per un molto prevedibile esito positivo del ricorso dovrà essere necessariamente rinviata al 23 aprile 2009.
Infatti i giudici del Tar del Lazio, nell’udienza del 12 c.m., su richiesta sia dei legali dell’Associazione, che dell’Avvocatura di Stato, hanno soprasseduto a una sospensiva provvisoria del provvedimento legislativo e hanno deciso di emanare una sentenza di merito, prendendosi tutto il tempo che ritengono necessario.
da: /www.gruppi.consiglioregionale.piemonte.it/rifondazionecomunista/
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
Gruppo consiliare Regione Piemonte
APPROVATA NUOVA LEGGE REGIONALE SULL'AMIANTO
Bonifiche, prevenzione e ricerca sono il cuore della nuova normativa. Grande il lavoro del Gruppo di Rifondazione Comunista
7 Ottobre 2008 - “Con il voto definitivo espresso oggi dal Consiglio Regionale – dice Alberto Deambrogio, consigliere regionale del PRC-SE, relatore della legge - il Piemonte si è finalmente dotato di una nuova legge quadro relativa a tutte le tematiche collegate all’amianto”. ... [Leggi tutto]
AMBIENTE E PROGRAMMA NELL'INTERVISTA A SERVODIO
Cervinara, l'Area Critica contesta: nascita a fungo di associazioni locali.
Pubblichiamo integralmente l'intervista rilasciata al Corriere dell'Irpinia.
CERVINARA - L'Area Critica Comunista "L'Ernesto" della Valle Caudina, tramite Luca Servodio, componente del Direttivo del circolo territoriale del Partito della Rifondazione Comunista di Cervinara ed Altavilla Irpina interviene sull'attività di partito e sulle lotte che l'Area Critica si propone.
Come si sta sviluppando il vostro percorso politico, alla luce dell’adesione al programmadei comunisti uniti?
Il nostro cammino continua a pieno regime con incontri, dibatti e confronti con compagni di diverse correnti. Il percorso ha interessato ogni parte del nostro territorio.
L’auspicio che il processo si caratterizzi per la capacità di promuovere una riflessione autocritica sulle ragioni per quali un’esperienza promettente come quella originaria della “rifondazione comunista” non sia stata capace di costruire quel Partito Comunista di cui il movimento operaio ha bisogno, sulle ragioni che hanno reso inadeguato il radicamento sociale e di classe dei partiti che provengono da quella esperienza, sugli “errori” commessi durante la partecipazione ai diversi governi di centro-sinistra, che hanno deluso le aspettative del popolo.
Domenica 18 maggio 2008 - Ottopagine

Corriere dell'Irpinia - mercoledi 14 maggio 2008
Cervinara, l'Area Critica Comunista: che fine ha fatto il nostro Osservatorio ambientale?
CERVINARA - "L'amministraztone sembra faccia finta di pensare ad altro" queste le dichiarazioni dell'Area Critica del comune caudino.
In seguito alla richiesta dell'osservatoria ambientale, avvenuta il venticinque aprile, i dirigenti del circolo radicale, hanno aspettato invano notizie dall'amministrazione di Cervinara.
Portavoce del circolo e promotore dell'iniziativa è il giovane Luca Servodio che in più occasioni, non ha esitato a far valere la sua proposta nei confronti delle autorità locali.
«Dal venticinque aprile sono trascorsi tre settimane dalla richiesta di convocazione dell'osservatorio ambientale, non abbiamo ricevuto nessuna risposta, non siamo riusciti a trovare un punto di riferimento o qualcuno intenzionato a seguire la nostra causa».
Mercoledi 30 aprile 2008 - Corriere dell'Irpinia

Giornata Mondiale delle vittime dell’amianto
L’Aiea (Agenzia italiana esposti amianto) ricostruita da Medicina Democratica celebra la “Giornata mondiale delle vittime dell’amianto” il 28 aprile. La giornata fu stabilità il 28 gennaio 2005 a Porte Alegre (Brasile), durante il Forum Mondiale dell’aminato, successivamente confermato alla Conferenza Europea sull’amianto del 22/23 settembre 2005.
Quattromila morti all’anno e 32 milioni di tonnellate da smaltire solo in Italia, 100mila vittime e 2.130.000 tonnellate utilizzate in tutto il mondo: parliamo dell’amianto, una sostanza sempre attuale per la sua diffusione e la sua pericolosità.
In Italia una legge del 1992 vieta l’estrazione e la produzione dell’amianto, in Europa questi divieti diventeranno operativi a partire dal primo gennaio 2009. Ma proprio nella comunità Europea – dato il lungo periodo di latenza della malattia – è previsto che il numero dei decessi cresca dalle 5mila vittime del 1998 alle 9mila e più del 2018.
L’Aiea (Agenzia italiana esposti amianto) circa tre anni fa ha inviò una lettera agli Ambasciatori in Italia dei maggiori produttori di amianto nel mondo (la Russia con 700mila tonnellate, la Cina 459mila, il Canada con 355mila, 280mila Kazakistan e 170mila in Brasile) affinché portassero all’attenzione dei rispettivi governi il problema-amianto, al fine di vietare l’estrazione e la commercializzazione e a progettare un programma di bonifica e, nello stesso tempo, a stanziare fondi per risarcire le vittime. La lettera concludeva “ogni 5 minuti muore una persona a causa dell’amianto. E questo potrebbe essere vietato”
L'amianto
L'amianto nella storia
dal libro di F. Carnevale e E. Chellini, "Amianto. Miracoli, virtù, vizi ", ed. Tosca, Firenze 1992.
Dall'antichità fino all'epoca moderna, l'amianto è stato usato per scopi "magici" e "rituali".I Persiani e anche i Romani disponevano di manufatti in amianto per avvolgere i cadaveri da cremare, allo scopo di ottenere ceneri più pure e chiare. Una credenza popolare diceva che l'amianto fosse la "lana della salamandra", l'animale che per questo poteva sfidare il fuoco senza danno.
Marco Polo ne Il Milione sfata questa leggenda e racconta che nella provincia cinese di Chingitalas, filando questo minerale si otteneva un tessuto impiegato per confezionare tovaglie.
Risale al '600 la ricetta del medico naturalista Boezio che dimostra l'uso dell'amianto nelle medicine dell'epoca.
In conformità alle normative per la rimozione e lo smaltimento delle strutture in fibrocemento, contenenti fibre di amianto ed in particolare con le norme di applicazione previste dall'art. 6 comma 3 e dall'art. 12 comma 2 della Legge 257 del 27 marzo 1992 relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto, adottiamo la seguente procedura:
Prelievo ed analisi presso laboratorio autorizzato dei campioni per la CLASSIFICAZIONE DEL RIFIUTO
Stesura di un adeguato PIANO DI LAVORO (Art. 34 D.L. 277/91) e P.O.S. (Piano Operativo di Sicurezza) D.Lgs. 528/99 integrazione al D.Lgs 494/96 da sottoporre al parere della USL di competenza contenente le procedure da adottare, ed in particolare:
· Descrizione tecnica dell'intervento di rimozione e smaltimento, per le fasi, con accorgimenti di tipo tecnico procedurale, utili a ridurre i rischi di emissione di fibre nell'ambiente.
· Allegata certificazione in originale della classificazione del rifiuto.
· Planimetria e documentazione fotografica dell'area di intervento.
· Indicazioni delle date di inizio e fine lavori.
· Indicazione del responsabile del cantiere.
· Numero di addetti ai lavori e relative mansioni.
· Certificazione attestante l'idoneità medico sanitaria del personale dipendente ad operare in ambienti di lavoro nei quali occorra l'impiego di maschera con filtro respiratorio (Art. 29 CONTROLLO SANITARIO E 303/56).
· Nominativo più attestazione medica per ogni operatore.